Insieme
scritto e diretto da Fabio Marra
con Laura Morante
e con Fabio Marra, Agnese Claisse, Sonia Palau
musiche Claudio Del Vecchio
scene Luigi Ferrigno
costumi Annamaria Morelli
produzione Ente Teatro Cronaca e MAT & Scène Productions
L’amore incondizionato di una madre e la lotta di una figlia per ristabilire un legame materno si intrecciano in ‘Insieme’, scritto e diretto da Fabio Marra con Laura Morante. Tradotto in 14 lingue, in tournée mondiale e premiato con prestigiosi riconoscimenti, esplora con profondità i temi dell’accettazione, della disabilità e dei legami familiari.
Note di regia
Insieme unisce l’amore incondizionato di una madre e la determinazione di una figlia desiderosa di ristabilire un legame materno, cercando di mettere da parte suo fratello, oggetto di sentimenti contrastanti.
Isabella ha sempre rifiutato l’idea che suo figlio potesse essere considerato diverso dagli altri ed ha fatto di tutto per proteggerlo. Michele diventa quindi la sua ragione di vita e la sua forza, mentre Sandra ha vissuto la sua infanzia cercando di non essere un fastidio per sua madre, provando spesso la sensazione di sentirsi esclusa dal “nucleo” familiare.
Insieme coniuga la tematica dell’accettazione dell’altro e allo stesso tempo il rifiuto che, all’interno delle dinamiche familiari e di forti legami emotivi, può portare ad un senso di inadeguatezza.
Come vivere la disabilità di una persona cara? Come reagiamo quando qualcuno che non rientra nei parametri prestabiliti ha bisogno di noi? Come ci poniamo di fronte alle debolezze, alle fragilità e all’handicap?
Esiste una vita che non vale la pena di essere vissuta?
La società ci spinge verso l’autorealizzazione ed al successo individuale, mettendo da parte sentimenti e relazioni, eppure l’interazione umana è alla base della crescita personale.
Spero che questa storia contribuisca a ridurre la distanza con ciò che ci spaventa e che consideriamo anormale e che ci aiuti a riflettere su come poter comprendere e abbracciare la diversità umana. Oggigiorno è più che necessario essere in grado di superare i pregiudizi e capire le esigenze uniche di ogni persona. Credo sia fondamentale adottare un approccio aperto, offrire un sostegno adeguato e personalizzato ad organizzazioni e comunità che si occupano di quelle situazioni che escono dagli schemi convenzionali. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di creare un ambiente in cui ogni individuo sia accettato e valorizzato per ciò che è. La normalità può essere un concetto che limita ed impedisce l’accettazione di sé e degli altri. D’altronde, che cosa significa essere normali?
Fabio Marra