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Spoglia-toy

uno spettacolo di Luciano Melchionna

testi di Luciano Melchionna e Giovanni Franci

con Raffaele Ausiello, Lorenzo Balducci, Orazio Caputo, Mauro F. Cardinali, Adelaide Di Bitonto, Gennaro Di Colandrea, Emanuele Gabrieli, Sebastiano Gavasso, Pierre Jacquemin, Gianluca Merolli, Fabrizio Nevola, Marcello Paesano, Agostino Pannone

costumi Milla
scene Chiara Carnevale
musiche a cura di Riccardo Regoli
installazioni fotografiche Mario Pellegrino
assistente alla regia Sara Esposito
consulenza sportiva Sebastiano Gavasso

il regista ringrazia Adelaide Di Bitonto, Emmanuele Stanziano, Domiziano Cristofaro

produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

4-5-6 maggio 2018 > Teatro Sannazaro, Napoli | rassegna A volte ritornano!

16, 17, 18 giugno 2017 > Napoli Teatro Festival Italia 2017 | Accademia di Belle Arti

Spogliare [lat. spŏliare (der. di spolium «spoglia»), propr. «portare via le spoglie»] – Togliere di dosso i vestiti, gli indumenti, con o senza desiderio. Privare dell’armatura, togliere le armi e le insegne a un guerriero: Ettore spogliò Patroclo delle armi di Achille. In senso fig., togliere tutto ciò che è superfluo, non essenziale. Come rifl., rimuovere, allontanare da sé, liberarsi. “L’alma d’ogni suo ben spogliata e priva” (Petrarca).
Toy (giocattolo [der. di giocare]), un oggetto che serve al gioco e al divertimento ma può essere anche una persona che, per mancanza di energia e personalità, o anche per debolezza, si lascia manovrare da altri.

Docce, sudore, fetore di calzini, bagnoschiuma, shampoo e creme per il viso si intravedono negli armadietti mezzi rotti, panche consumate e traballanti, acqua per terra e lunghe file di attaccapanni. L’allenatore incita i giocatori prima della partita. Il pubblico, invisibile voyeur, entra in gruppo guidato da un inquietante “angelo”, avulso da quel contesto eppure “arbitro” d’anime. Undici monologhi, in un coro assonante e catartico. Storie di calciatori/toys, oggi inconsapevoli mostri, che scelsero il gioco del calcio come gesto di libertà e di gioia. Ma il calcio è bastardo. Come la vita. Consola e distoglie. Immortale. Come la speranza. Una meravigliosa condanna. Come il teatro.

“… ho sempre avuto paura, sin da piccolo… io sparivo lentamente da me, non mi trovavo più, e mi prendeva il panico… poi però, per fortuna, riapparivo all’improvviso: con un pallone in mano.”

Luciano Melchionna

Le foto dei calciatori/toys di Mario Pellegrino

Le foto di Tommaso Le Pera

Le foto di Luigi Maffettone

Le foto di scena di Carmen Sigillo

estratti dalla rassegna stampa

«Fra gli allestimenti più coinvolgenti visti al Napoli Teatro Festival. Coinvolgente perché epidermico, urticante ai confini del fastidio, capace di fare del teatro uno strumento che non consola ma pone interrogativi.»
Stefano De Stefano, Corriere del Mezzogiorno, 18 giugno 2017

«Uno spettacolo innovativo e dirompente dal riuscitissimo titolo: spogliare, cioè portare via le spoglie, privare dell’armatura e toy, giocattolo, oggetto che serve al gioco e al divertimento. Ci porta in un luogo intimo, nascosto ai non addetti ai lavori, dove lo sport è vissuto nella sua dimensione più intima.»
Anna Maria Liberatore, Il Roma, 20 giugno 2017

«Sicuramente uno degli spettacoli più incisivi e convincenti della decima edizione del Napoli Teatro Festival Italia. L’opera di Melchionna, dunque, sembra destinata a diventare un “cult”, come il suo Dignità autonome di prostituzione, perché regala amare riflessioni e lacrime di gioia che «fanno bene alla terra» al teatro.»
Michele Siancalepore, Avvenire, 1 luglio 2017

anno di produzione 2017
debutto: 16 giugno 2017 Napoli Teatro Festival Italia 2017 | sezione SportOpera, Accademia di Belle Arti – Napoli

Le foto in alto sono di Luigi Maffettone, Carmen Sigillo e Salvatore Pastore

PROSSIME DATE

maggio 2018

04mag(mag 4)00:0006(mag 6)23:59Spoglia-toyNapoli, Teatro Sannazaro | A volte ritornano!

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2017-09-30T17:15:08+00:00
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