Lello Arena
in

Parenti Serpenti

2020/2021 PROSA

di
Carmine Amoroso
con
Giorgia Trasselli
e con (in o. a.)
Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Luciano Giugliano, Anna Rita Vitolo
scene
Roberto Crea
ideazione scenica
Luciano Melchionna

costumi
Milla
musiche
Stag
disegno luci
Salvatore Palladino

assistente alla regia
Sara Esposito
regia di
Luciano Melchionna

produzione
Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
in collaborazione con
Bon Voyage Produzioni
e con
Festival Teatrale di Borgio Verezzi

Stagione 2021/2022

6-7 novembre, Pisa, Teatro Verdi
8 novembre – Nichelino (TO), Teatro Superga
10 novembre, Gaeta (LT)
12-13-14 novembre 2021, Napoli, Teatro Sannazaro
15 novembre, Crotone
16 novembre, Rende (CS)
19-20 novembre, Monopoli (BA)
27-28 novembre, Taranto
2 dicembre, Abano (PD)
3-4-5 dicembre, Forlì, Teatro Diego Fabbri
6 dicembre, Piombino (LI)
7-8 dicembre, San Donà di Piave (VE), Teatro Metropolitano Astra
13-14 dicembre, Bagnocavallo (RA), Teatro Goldoni
15 dicembre, Savignano sul Rubicone (FC)
18 dicembre, Cassino (FR)
28-30 dicembre, Fano
10 febbraio – Sarno (SA)
11 febbraio – San Severino Marche (MC)
12 febbraio – Rieti
13 febbraio – Pontinia (LT)
23 febbraio – Diamante (CS)
24 febbraio – Capua (CE)
25 febbraio – Foggia
26 febbraio – Nola (NA)
1 marzo – Empoli
2 marzo – Chiusi (SI)
3 marzo – Recanati (MC)
4 marzo – Piano di Sorrento (NA)

calendario in aggiornamento

26 luglio 2016, Festival Teatrale di Borgio Verezzi (SV).
riprese: stagioni teatrali 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021

Il cast della prima edizione dello spettacolo era formato da Lello Arena, Giorgia Trasselli, Andrea de Goyzueta, Marco Mario de Notaris (nel ruolo di Michele), Carla Ferraro, Autilia Ranieri, Annarita Vitolo, Fabrizio Vona.

Il cast dell’edizione 2017/2018 era formato da Lello Arena, Giorgia Trasselli, Raffaele Ausiello, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Autilia Ranieri (nel ruolo di Milena), Annarita Vitolo (nel ruolo di Lina), Fabrizio Vona

Il cast dell’edizione 2019/2020 era formato da Lello Arena, Giorgia Trasselli, Raffaele Ausiello, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Autilia Ranieri (nel ruolo di Milena), Serena Pisa (nel ruolo di Lina), Fabrizio Vona

 

2019
3 febbraio > Arzano
8-9 febbraio > Chieti
11 febbraio > Lanciano (CH)
13 febbraio > Manfredonia (FG)
14 febbraio > Aradeo (LE)
15 febbraio > Brindisi
16-17 febbraio > Bari
18 febbraio > Ortona (CH)
19 febbraio > San Casciano (FR)
20 febbraio > Pratovecchio (AR)
21 febbraio > Borgo San Lorenzo (FI)
22-23-24 febbraio > Bologna
26 febbraio > Bagni di Lucca (LU)
27 febbraio > Pontremoli (MC)
1 marzo > Savigliano (CN)
2 marzo > Leini (TO)
5 marzo > Carpineto (RM)
6 marzo > Assisi
7-8-9-10 marzo > Ancona
16-17 marzo > Altamura (BA)
19 marzo > Poggibonsi (FI)
20 marzo > Casalgrande (RE)
21 marzo > Cormons (GO)
22-25 marzo > Trieste
26-27 marzo > Cervia (RA)
28 marzo > Viterbo
29 marzo > Sulmona (AQ)
30-31 marzo > Salerno
1 aprile > Frosinone
2 aprile > Meldola
4 aprile > Vibo Valentia
5 aprile > Soverato (CZ)
6 aprile > Mercato San Severino (SA)
9-19 maggio > Milano, Teatro Carcano

2018
12-21 gennaio > Napoli, Teatro Augusteo
26 gennaio > Sapri (SA)
27 gennaio > Gioiosa Ionica (RC)
6 febbraio > San Severo (FG)
7 febbraio > Melendugno (LE)
8 febbraio > Polignano a Mare (BA)
9 febbraio > Mola di Bari
10 febbraio > Lamezia Terme (CZ)
11 febbraio > Paola (CS)
15 febbraio > Trebisacce (CS)
16 febbraio > Vallo della Lucania (SA)
17 febbraio > Velletri (RM)
18 febbraio > Montalto di Castro (VT)
19 febbraio Città della Pieve (PG)
21-25 febbraio > Torino, Teatro Gioiello
26 febbraio > Quarrata (PT)
27 febbraio-1 marzo > Modena
2 marzo > Broni (PV)
6-18 marzo > Roma, Teatro Eliseo
22-24 marzo > Faenza
25 marzo > San Marino
26 febbraio > Tolentino (MC)
5 aprile > Grosseto
6 aprile > Asti
7 aprile > Venaria Reale (TO)
8 aprile > Ceva (CN)

2017
11 gennaio > Putignano (BA)
13 gennaio > Fontanetto Po (VC)
14 gennaio > Crema
15 gennaio > Maiolati Spontini (AN)
16 gennaio > Trani
17 gennaio > Lecce
18 gennaio > Formia
19 gennaio > Martina Franca (TA)
20 gennaio > Francavilla Fontana (BR)
21 gennaio > Nardò (LE)
22 gennaio > Corato (BA)
23 gennaio > Rende (CS)
24 gennaio > Cittanova (RC)
25 gennaio > Corigliano Calabro (CS)
26-29 gennaio > Napoli, Teatro Cilea
31 gennaio > Corinaldo (AN)
10 aprile > Moliterno (PZ), Teatro Pino
11 aprile > Oppido Lucano (PZ), Teatro Obadiah
12 aprile > Satriano di Lucania (PZ), Teatro Anzani
13 aprile > Venosa (PZ), Teatro Lovaglio

2016
3 dicembre > Isernia
9 dicembre > Ceccano (FR)
11 dicembre > Fabriano (AN)
12 dicembre > Varallo Sesia (VC)

Una famiglia che si ritrova ancora una volta per trascorrere il Natale. Un incontro fatto di ironia disperata, malinconie e lontananze. Una commedia in bilico tra irresistibile divertimento e crudeli cupezze di parenti che si trasformano in crudelissimi nemici.

Lo spettacolo

Lello Arena diretto da Luciano Melchionna è il protagonista della divertente e amara commedia di Carmine Amoroso, conosciuta dal grande pubblico grazie al film “cult” di  Mario Monicelli del 1992.
Tutto ha inizio con un Natale a casa degli anziani genitori che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli ormai lontani. E se quest’anno gli amati genitori volessero chiedere qualcosa ai loro figli? Se volessero finalmente essere “accuditi”, chi si farà carico della loro richiesta?
Luciano Melchionna, il visionario creatore di Dignità Autonome di Prostituzione, costruisce uno spaccato di vita intimo e familiare di grande attualità, con un crescendo di situazioni esilaranti e spietate che riescono a far ridere e allo stesso tempo a far riflettere con profonda emozione e commozione.

Note di regia

Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravvivare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci.

Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni di papà Saverio mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo come quello di un bambino intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano nei giorni di santissima festività. È un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuole vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti?

Andando via di casa, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause fatte di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto. All’improvviso però, i genitori, fino ad allora punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia… a chi toccherà?

All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre uguale e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria. Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, la realtà supera la fantasia. E questo mi ha spronato ad affrontare un testo che ha la peculiarità rara di fotografare uno spaccato di vita famigliare sempre assolutamente attuale, purtroppo. Si può far ridere nel raccontarlo e sorridere nell’assistere alle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può riflettere sopra senza una profonda amarezza. Viviamo in un’epoca in cui i valori, primo fra tutti il rispetto, stanno pian piano sparendo e l’egoismo sta prendendo decisamente il sopravvento sulla carità umana e sulla semplice, fondamentale, empatia. Prima o poi saremo tutti dei vecchi bambini bisognosi di cure, perché trasformarci in soprammobili polverosi, inutili e ingombranti?

In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco e a tratti surreale dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che – chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno? – da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti.

Luciano Melchionna

Nel 2017 riceve il Premio Camera di Commercio delle Riviere di Liguria, il riconoscimento che ogni anno, dal 2010, viene assegnato allo spettacolo del Festival di Borgio Verezzi che si è distinto particolarmente, coniugando la qualità dell’allestimento e della recitazione al gradimento del pubblico e dimostrando la capacità di catalizzare l’interesse dei media per il nostro territorio, in quel felice connubio tra cultura e turismo che da anni contraddistingue la manifestazione. Questa la motivazione:

Portato in scena da una compagnia in stato di grazia e con soluzioni registiche che hanno felicemente coinvolto l’intera piazza Sant’Agostino, sempre in bilico tra sorriso e commozione, l’amara e divertente commedia ha molto ben interpretato lo spirito dell’edizione del Cinquantenario del Festival, espresso nella battuta pronunciata da Lello Arena: non c’è niente di male a far ridere la gente, le risate e le lacrime sono emozioni.

Lello Arena dà luogo a una delle migliori prove d’attore divertente e commovente insieme – che non sarà facile dimenticare. Uno spettacolo con una coerenza fra i suoi elementi costitutivi quale assai raramente possiamo riscontrare.
Enrico Fiore, Controscena

Il regista geniale in questa napoletana trasposizione dà alla storia un tratto sarcastico, pungente e addirittura perfido. Il risultato è una pièce corale dove sono tutti bravi e perfettamente calati nel ruolo. Primo fra tutti Lello Arena, bravissimo, nei panni del vecchio padre di famiglia.
Teresa Mori, Il Roma

Uno straordinario Lello Arena nella parte che fu di Paolo Panelli, circondato da eccellenti attori e per la regia illuminata e partecipe di Luciano Melchionna.
Rita Francios, La Sesia

Una regia vibrante e colorita, quella di Melchionna, che ha saputo fare spazio, nella commedia, ai momenti maggiormente introspettivi che in fondo costituiscono il nocciolo dell’intera storia. Un viaggio nell’animo umano dissimulato in una commedia dai toni scherzosi e dai tratti umoristici, che però sa ben fare riflettere, specie in questa versione – grazie alla sapiente regia e a un insostituibile Lello Arena – e che lascia gli spettatori entusiasticamente divertiti, ma non senza un’ombra di malinconia ad oscurarne il volto.
Massimiliano Maccaus, Facciunsalto.it

Una vera e propria macchina da guerra senza punti deboli, uno spettacolo pregno di poesia in cui si ride, ci si emoziona e si riflette grazie a quell’amarezza che solo la commedia all’italiana sa regalare. Una pièce da non perdere.
Lorenzo Ceccarelli, Valmisa.com

Lello Arena e Giorgia Trasselli si scoprono una coppia che funziona, dimostrandosi ancora una volta capaci e padroni del loro mestiere.
Francesco Pace, Corriere dello Spettacolo

Alfredo, Luciano Giugliano
Milena, Marika De Chiara
Alessandro, Andrea de Goyzueta
Gina, Carla Ferraro
Lina, Anna Rita Vitolo
Michele, Raffaele Ausiello
Saverio, Lello Arena
Trieste, Giorgia Trasselli

Galleria

foto di scena Tommaso Le Pera